Chi scrive qui?

Ciao! Mi chiamo Ildiko J. Kiss, per la mia famiglia Ildi.

Sono ungherese. Sono una donna. Un essere umano. Proprio come te. Non sono perfetta, non sono più speciale, né meno normale di te. Mi hanno detto più volte che sono pazza, ma probabilmente perché io non ho avuto paura di dire, quello che loro forse temevano e perché sono molto specifica nel esprimermi. Un difetto mio di nascita. Non posso controllarlo, né voglio veramente. Anche se ne ho pagato più volte le conseguenze…

Non credo di sapere sempre meglio le cose dagli altri, e non sono interessata solo alla mia verità, cerco anche la tua. Ascolto e ti vedo, anche quando sembra il contrario.

Vedo tutti i piccoli dettagli, ma a volte preferirei di no.

Non ho paura se magari mi trovi antipatica o se mi ritieni inadeguata o una stronza, non cerco attenzione e affermazione, non faccio o dico cose solo per piacerti, sono onesta, diretta e a volte tagliente, ma non ho mai intenzioni cattive, non voglio mai ferire nessuno, neanche se mi esprimo in un modo più forte. Non voglio ferirti neanche quando la stronza, veramente sei tu. Non mi piace il ruolo di chi fa male e dà dolore. C’è chi dice, che non potrei mai essere una ambasciatrice della diplomazia, perché i pensieri fuggono dalla mia bocca, e quando ero più giovane e lasciavo la mia impulsività ed egoismo sopraffare, forse era così, ma oggi guardo anche te, quanto riesci a sopportare, ascolto la tua anima. Almeno la maggior parte delle volte. Cerco di rispettare sempre il tuo mondo, e accettare che tu sia una persona diversa da me.

Devi sapere una cosa molto importante di me. In quello che dico per me non sono importante solo io, lo sei anche tu.

A volte posso sembrare fredda, ma non lo sono,  solo che mi tengo distante. Mi allontano molto spesso, non perché non ti voglio bene, o perché non mi piaci, ma perché mi piace stare da sola, specialmente dopo un evento dove eravamo in tanti. Per me è vitale di poter stare completamente da sola abbastanza spesso. Mi ricarica.

Odio la malizia, la cattiveria, la superficialità, l’invidia e la gelosia. Non era mai parte mia nessuna di queste cose. Non mi piace quando scambiano la mia gentilezza per ingenuità, né quando provano a sfruttare la mia disponibilità. Neanche se lo fanno inconsciamente.

Credo nelle persone. Credo che tutti noi, siamo venuti al mondo con la stessa capacità di amare. La mia vita è una continua trasformazione, un viaggio emotivo fortissimo, ma imparo da tutto e da tutti. Sono curiosa. Sono una pensatrice. Una che analizza. Dicono che a volte faccio troppo entrambe le cose. Ma non sono ansiosa, non mi preoccupo troppo, amo godermi la vita. Sono la persona che puoi chiamare alle due di notte per dirmi che dobbiamo andare in Antartide tra poche ore a salvare gli orsi polari, io, per una giusta causa, sarò pronta a partire subito.

Ho fiducia nell’umanità, anche se a volte non è facile credere in tutti noi. Nella mia vita ho visto la fallibilità dell’essere umano, più volte (di quanto avrei voluto vedere) ero testimone anche dell’ignobiltà umana.

Sono una viaggiatrice. Una esploratrice. Se non posso con il corpo, allora con la mente. Vagabondo mentalmente. Per me la strada è la cosa più importante. La libertà di andare se voglio. Sono sempre di passaggio, ma ho delle radici. Amo tornare a casa. Questa è una delle più belle cose al mondo. Avere un posto da poter chiamare casa. Specialmente se quel posto è in un abbraccio.

Adoro ridere! Ridere tanto, finché mi viene un crampo allo stomaco e anche alla faccia.

Mi piace la donna in me. Io non sono il sesso debole. Non mi piace mascherare il mio aspetto con cose false. Non mi interessa neanche molto cosa dice la moda. Mi piace l’eleganza, l’individualità e la semplicità quasi in tutto nella vita. La mia voce è profonda. I miei occhi sono verdi. I miei capelli sono ondulati di un colore strano; un po’ castana, un po’ rossa e un po’ bionda. D’estate ho le lentiggini, tante lentiggini e non mi abbronzo un granché. Da bambina sono stata bullizzata per il mio aspetto, ma anche perché ero senza padre e molto povera. Questo mi ha insegnato tante cose tra cui compassione ed un forte senso di giustizia.

Non mollo mai se una cosa è davvero importante per me.

A volte divento caparbia, inflessibile, cocciuta, e questo può essere molto fastidiosa. Altre volte invece ero ipocrita nella mia vita, perché esaminando attentamente la mia strada, riconoscevo comportamenti in me, che in altri condannavo o giudicavo. Questa scoperta amara mi ha insegnato di non giudicare gli altri, ma di capire il loro perché e mi ha anche inspirato un’autocritica acuta, profonda ed onesta pure troppo severa certe volte. Se commetto un errore, se sbaglio, cerco sempre di ammetterlo, di capirlo e cerco anche di  rimediare se posso.

Ho imparato a chiedere scusa e conosco il perdono.

Se una critica o accusa non mi va giù, cerco sempre a tornarci sopra finché non capisco perché mi è arrivato. So quanto sia difficile sopportare a convivere con o ammettere la nostra fallibilità nello specchio, so cosa significa andare giù nel profondo e scavare magari cose non molto piacevoli di noi stessi, ed è per questo che non sarò mai tanto severa con nessuno quanto lo sono con me stessa.

Se  mi irrita che nonostante l’intelligenza che suppongo che tu abbia, ti comporti da stupido o diventi malizioso o cattivo con chiunque, allora posso diventare distante, fredda o addirittura arrogante (su  questo ultimo punto ci lavoro sopra perché lo odio).

E’ davvero difficile a farmi infuriare, intendo sul serio, ma se succede, fa molto male. E  non a me… Lascio andare molto velocemente la rabbia, però se hai superato il mio limite, se hai fatto male a qualcuno a cui voglio bene, se non hai ragioni molto valide, se non ammetti le tue colpe e se non chiedi perdono se hai causato dolore, se sento che sei inutile nella mia vita, oppure mi pesa la tua cattiveria, se devo andare contro i miei valori, se ti sento tossico per me, io ti cancello completamente.

Se sbatto una volta la porta davanti a te, non ti farò mai più entrare.

Molto spesso faccio ciò che mi rende felice. Sono fortunata di avere un certo tipo di libertà, che tante persone non hanno e sono molto grata per questo. Mi sento meglio se sono circondata dalla natura, adoro le foreste, i paesaggi rurali, le terre lontane, ma mi sento altrettanto perfettamente me stessa in una biblioteca con un libro in mano, che fa viaggiare la mia mente.

Sono innamorata della natura e della mente umana. Cerco miracoli e vedo tanta bellezza.

E per finire la cosa che sicuramente hai già capito, è che io ho un accento diverso. Né ungherese, né russo, né tedesco. Ho un accento strano, alla “ildikese”, anche scrivendo. Comunque spero che in tanti vi riconoscerete nelle parole espresse in questo blog.

Grazie di cuore che siete qui.

Ildiko

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One Reply to “Chi scrive qui?”

  1. Bravissima Ildiko. Realistica l’esposizione delle regole e dinamiche di coppia. Molte persone proiettano un ideale verso la propria donna o il proprio uomo. Perdendo di vista la componente che sempre poi decide un rapporto… E cioè il ‘difetto’, che va accolto e magari mitigato con la collaborazione di entrambi.

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